Diventa attutativa la norma contenuta nel Decreto Bollette. Entro un mese, il Gse emanerà le linee guida. Previste agevolazioni ad hoc per chi potenzia gli impianti
Entro un mese ci sarà la pubblicazione da parte del GSE delle regole operative per l’accesso all’uscita volontaria anticipata dalle convenzioni in Conto Energia per la produzione di energia da fotovoltaico. Lo stabilisce un decreto del ministro dell’ambiente e della sicurezza datato 10 agosto 2026, ma firmato il sette agosto, e recante: «Modalità di attuazione dell’opzione di fuoriuscita volontaria dai meccanismi di incentivazione in Conto Energia ai sensi dell’articolo 2, comma 4 del decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21, convertito con modificazioni dalla legge 10 aprile 2026, n. 49». Si tratta dell’attuazione del cosiddetto decreto Bollette. Il dm è stato pubblicato ieri, 28 settembre 2026, ed è parte di un ampio cronoprogramma che prevede che, entro 30 giorni dalla sua pubblicazione, vengano diffuse le regole operative del GSE e, poi, entro il 30 giugno 2027 la procedura in forma telematica (nel rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità, tutela della concorrenza e secondo modalità non discriminatorie) per l’accesso all’uscita volontaria.

Il dl Bollette prevede per gli impianti che non hanno aderito all’estensione delle convenzioni in Conto Energia entro il 31 maggio 2026, l’accesso alla misura per il tramite di una procedura competitiva nel limite del contingente non opzionato per l’accesso diretto. Il medesimo art. 2 comma 4, dispone, inoltre, qualora le richieste di adesione all’estensione delle convenzioni in Conto Energia superassero il limite di potenza complessiva di 10 GigaWatt, la previsione di una unica procedura competitiva per l’esercizio dell’opzione di “fuoriuscita anticipata”.
Gli interventi di rifacimento integrale e repowering
I soggetti richiedenti che aderiranno alla fuoriuscita anticipata secondo le modalità previste saranno tenuti a realizzare interventi di rifacimento integrale sugli impianti oggetto di richiesta, a decorrere dal 1/1/2028 ed entro non oltre il 31/12/2030. Dovranno garantire che gli interventi di rifacimento comportino un incremento di potenza (repowering) idoneo a garantire livelli di producibilità almeno pari al 30%, rispetto al valore atteso nel periodo di incentivazione residua dell’impianto esistente, per impianti con moduli non collocati a terra ovvero collocati a terra in area agricola. Al di fuori di questo caso l’incremento dovrà essere il doppio del valore atteso nel periodo di incentivazione residua dell’impianto esistente da utilizzare.
Presentazione delle istanze al GSE
Le istanze di partecipazione alla procedura competitiva per l’accesso alla fuoriuscita volontaria anticipata dai meccanismi di incentivazione sono inviate al GSE tramite il sito www.gse.it, allegando l’offerta di riduzione percentuale dal valore base. Il GSE ordinerà le offerte ricevute in senso decrescente rispetto al beneficio atteso per il sistema fino al raggiungimento del limite del contingente messo a bando nella procedura competitiva.
L’obbligo di utilizzo del Registro dei Moduli Fotovoltaici
Per gli interventi di potenziamento dovranno essere utilizzati esclusivamente moduli fotovoltaici iscritti allo specifico Registro dei Moduli Fotovoltaici, che è un’applicazione web gestita dall’ENEA per mappare i pannelli e le celle solari prodotti in Europa.

Fonte:italiaoggi.it








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